Johanna Johnston è nella lista dei possibili vincitori di tutti i premi che contano quest’anno (l’Oscar, il BAFTA e il Costume Designer Guild Award – Excellence in period film) e il motivo è che se in questo Lincoln Daniel Day lewis è così bravo che ti fa dimenticare che alla fine gli sparano, il costume è fatto così bene che non lo si nota, quasi. E se un film è ambientato in un’epoca di inquartate lunghe, panciotti e tube per gli uomini e abiti che prendono forma dalle crinoline, il rischio di esagerare è parecchio alto. Invece. (Yay, Johanna Johnston). Tra l’altro, la signora è responsabile dei costumi di un sacco di bei film e non ha mai vinto un Oscar, quindi forse questa è la volta buona.
Lincoln
3 febPrometheus
31 gen
Sono così indie che il blog è fuori moda (cit.). No, ho tipo cento post in coda ma nel poco tempo libero che ho preferisco vedere film e serie tv (e ehm, andare via per il weekend) piuttosto che scriverne. Per questo anche il post su Prometheus arriva con un ritardo pietoso. Ma da dire ce n’è.
Hollywood Costume – Victoria & Albert Museum, London
9 gen
Questo non è un post su una mostra. Perchè quella non è una mostra, è LA MOSTRA. Definitiva.
Sono andata a Londra carica di aspettative e devo dire che non sono state deluse. Hollywood Costume non vale solo i soldi del biglietto per il V&A, vale quasi quasi anche i soldi del biglietto dell’aereo. Giuro.
Il perchè del mio entusiasmo è facile da spiegare: la mostra è la creatura di una costumista, Deborah Nadoolman Landis (che ne sa a pacchi e ha firmato un botto di film che vi piacciono), e infatti non si tratta solo di una bella sala con dei vestiti sui manichini, ma una vera e propria esplorazione di ogni aspetto del lavoro del costumista. YAY. Inutile dire che ci voleva una costumista per farlo.
gente stilosa: Jack White
6 novDa queste parti a Jack gli si vuole bene sia da quando viveva in rosso e bianco con la Meg, sia da quando blaterava su Tesla nel film di Jarmush. Ora fa i video da solo, si piastra ancora i capelli ma lo si perdona perchè ha un look che ciao.
<3
Biancaneve e il cacciatore
4 nov
Trasformare una favola basata su una vecchia regina cattiva che odia una ragazzina solo perchè è più carina in un film di guerra è una scelta azzardata: un personaggio come quello di Biancaneve necessitava di una svolta eroica per suscitare interesse al cinema, perchè chi empatizza con una solo perchè è bellina? Allora via, facciamola giovane eroina per le nuove generazioni.
Se purtroppo però Biancaneve e il cacciatore (Snow White and the Huntsman) non convince del tutto, soffrendo forse di una trama non abbastanza sviluppata e di un’azione fin troppo limitata, Colleen Atwood (della quale sono una fan spudorata, ti voglio bene Colleen) ha praticamente già le statuette in mano.



