Star Wars: il risveglio della forza (No bad feelings about this)

(SPOILER! POI NON DITE CHE NON VI AVEVO AVVERTITO!)

La cosa più bella del nuovo film di Star Wars è che c’è un nuovo film di Star Wars, e che è al cinema. Io ci sono andata con un’amica più organizzata di me che l’aveva già visto mercoledì, e che prima che iniziasse il film mi ha detto, tu per esempio stai per vedere un film nuovo, sei un po’ emozionata?.

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Captain America – The Winter Soldier

 

Intanto, ma il titolo? Vedi un trailer con una scena (già vista parecchie volte, tra l’altro) di un cattivone che ferma il traffico (apro una parentesi su QUANTA GENTE A CASO MUORE IN QUESTO FILM), maschere braccia metalliche eccetera, lo metti nel titolo, e poi: uno, il cattivo principale in realtà è Robert Redford (per esclusione) e i nazisti*, due, il cattivo figo non è poi così figo. Continue reading “Captain America – The Winter Soldier”

Her

images-15Vi ricordate Gattaca, e il suo futuro vestito anni 40? Chi l’ha detto che il futuro debba essere per forza metallico, blu, argento, scintillante di texture lucide e robotiche (come parecchi abiti passati sul red carpet dei Golden Globes: davvero, perchè)? Voglio dire, pensate a come dovremmo essere vestiti l’anno prossimo secondo Ritorno al futuro. Casey Storm, costumista di Spike Jonze per Her, costruisce invece un ambientazione confortevole, ricca di richiami al passato e densa di palette di colori caldi che si contrappongono delicatamente alle scene, quelle sì metalliche, piene di vetro, grigie, artificiali. Retrofuturismo allo stato puro, uno schema stilistico spesso impiegato dai registi per rendere il proprio mondo futuristico più convincente (come appunto in Gattaca), in cui il passato aiuta a immaginare un futuro che non sembrerà mai datato e un mondo slegato dal presente in cui è stato concepito. (come ad esempio il futuro anni 80 di Ritorno al Futuro). Si ha così la netta impressione di trovarsi in un mondo irreale, ma senza distrazioni.

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