Reset

nel 2016 ho visto tante cose, ma ne ho fatte anche moltissime e questo è il motivo per cui questo blog non solo non è stato aggiornato da un pezzo, ma proprio ci ho pensato pochissimo. In compenso vedo che vive di vita propria anche se non lo apro (sarei curiosa di sapere se poi tutte le persone arrivate qui cercando il costume di Elsa di Frozen l’abbiano poi realizzato, e com’è andato l’esame di quella che cercava una tesina su Espiazione)
Però ci sono delle cose che ho visto e su cui ho fatto delle riflessioni e mi sembrava brutto buttarle lì così senza un minimo di preavviso, quindi eccovi un bel post di varie e eventuali

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Elizabeth – The Golden Age

l_414055_1f000f46L’altra sera distrattamente cercavo qualcosa da vedere dopo quella divertentissima meraviglia che è Pechino Express e mi è capitato davanti per caso Elizabeth: The Golden Age, replicone se non mi ricordo male su Raimovie. (non è bellissimo Raimovie?), o bellissimi di rete4. Film che era perfetto perchè l’avevo pure già visto quindi mi teneva compagnia, faceva da sfondo, ma potevo anche continuare a giocare a Candy Crush senza bisogno di concentrarmi troppo.
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The Avengers: believe the hype

Spoiler: Loki è un superfigo ma vincono i buoni.
Ultimamente sembra che il criterio di valutazione dei film spazi tra “genio” e “cagata” senza vie di mezzo: The Avengers aveva un hype pre-uscita altissimo, tant’è che sono corsa a vederlo IERI. E devo dire che l’aspettativa è stata ampiamente soddisfatta, il film è divertente, si è riso molto, ci sono un sacco di personaggi bellissimi, Joss Whedon riesce a farne una storia coinvolgente (non che sia l’ultimo dei pirla, sia chiaro), che dura più di due ore e non stanca ma DIVERTE MOLTISSIMO! L’HYPE AVEVA RAGIONE! Interessante lo sviluppo di alcuni personaggi, in particolare il Bruce Banner di Mark Ruffalo e la crescita di Natasha/Black Widow.
I costumi li ha realizzati Alexandra Byrne, già costumista di Thor, e il suo lavoro segue le scelte di regia nel creare una squadra da un gruppo di persone che più divergenti non potrebbero essere, sviluppando individualmente soprattutto la versione “in borghese” dei supereroi fino al momento in cui non diventano effettivamente un team.

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Thor

Che gran figo questo Thor, lo dico subito, a scanso di equivoci: Chris Hemsworth è figo.
Ed è decente anche il film: Kenneth Branagh, regista e attore tutto Shakespeare, riesce a fare un buon film action e fantasy sulla base di un fumetto in giro da 50 anni basato sulla mitologia nordica che si svolge in parte sul pianeta Terra in tempi attuali compatibili con gli altri film Marvel di questo ciclo E ci mette ugualmente Shakespeare in mezzo, e il tutto – wait for it – funziona. Eppure è la storia di un palestrato con un martello spaziale che scatena tempeste.
Lasciando da parte l’immaginario oscuro e intimista di film come Watchmen, Sin City e The Dark Knight (che comunque mi piace un casino) Thor è molto più vicino al comic-action-fantasy degli Iron Man (infatti attendo con impazienza l’uscita di The Avengers).
I costumi, di Alexandra Byrne, premio Oscar per Elizabeth: The Golden Age, riflettono tutte queste complicazioni con coerenza e attenzione particolare eccetera eccetera bla bla ricerca bla… che figata.
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