Mad Men, season 5: ommioddio, hanno ingrassato Betty

Dopo un inizio di stagione senza January Jones, è proprio su di lei che si apre il secondo episodio: e già dalla cerniera dell’abito che non si chiude si capisce che a Betty le cose non vanno troppo bene.
Hanno fatto ingrassare Betty.
INGRASSATA.
Betty.
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X-Men First Class: supereroi e vintage

Ci sono film che vanno visti perché sono importanti, film da vedere per cultura, film da vedere per informazione, e poi c’è la maggioranza che sono i film da vedere solo per puro divertimento. Come per esempio i film dei fumetti. Agevolo precedenti di alto livello.
Dopo aver quasi completamente rimosso dalla mia memoria i precedenti film di x-men, guardo X-Men First Class con ignoranza e pop-corn. Ovviamente il fumetto non l’ho letto (la mia conoscenza di fumetti si limita a un’insana devozione per Dylan Dog) perciò il commento sui costumi ne tiene conto fino a un certo punto. Del resto qui si parla di film.
Tanto per introduzione, saltiamo il passaggio in cui il giovane Erik viene torturato dai nazisti e Charles Xavier fa amicizia con la ragazza blu e passiamo direttamente a quello che è il presente del film: gli anni 60. Anche se in questo caso l’impronta di base è vintage ma con un’aria contemporanea – soprattutto sugli abiti maschili, Film di supereroi ambientato negli anni 60 per quanto riguarda i costumi può voler dire solo una cosa: figata. continua a leggere

J.Edgar: DiCaprio, non lo fare mai più

Capiamoci: il trucco e gli effetti speciali sono in grado di fare cose strepitose, ma DiCaprio per quelli e quelle della mia generazione è un miracolato che all’età di quasi quarant’anni sembra sempre il giovane Romeo di Baz Luhrmann.
Quindi, per favore: NON FATE MAI PIU’ DICAPRIO VECCHIO. Grazie Clint, mi fa piacere che ci siamo chiariti su questa cosa.
In più io purtroppo l’ho visto in italiano: il suo doppiatore (si potrei cercarlo su google ma anche no) è lo stesso da sempre, e per fare la voce da vecchio sembra comunque un ragazzino che fa la voce da vecchio. Per piacere, davvero, mai più.

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The Help – cofane e pies

Jackson*, Mississippi, il famoso Deep South è un posto dove l’ostentazione, nella moda, nel cibo, in società, sembra essere l’unica cosa di cui le donne si preoccupano. The Help ricrea perfettamente quell’ambiente dei primi anni ’60, e la costumista Sharen Davis non si limita a riprodurre accuratamente abiti, uniformi e acconciature ma contribuisce a caratterizzare i personaggio secondo la propria personalità. La differenza di classe è l’elemento che più evidenzia i costumi, e di fatto il film intero potrebbe riassumersi nella differenza tra la divisa da lavoro e gli abiti personali delle donne di servizio.

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