Reset

nel 2016 ho visto tante cose, ma ne ho fatte anche moltissime e questo è il motivo per cui questo blog non solo non è stato aggiornato da un pezzo, ma proprio ci ho pensato pochissimo. In compenso vedo che vive di vita propria anche se non lo apro (sarei curiosa di sapere se poi tutte le persone arrivate qui cercando il costume di Elsa di Frozen l’abbiano poi realizzato, e com’è andato l’esame di quella che cercava una tesina su Espiazione)
Però ci sono delle cose che ho visto e su cui ho fatto delle riflessioni e mi sembrava brutto buttarle lì così senza un minimo di preavviso, quindi eccovi un bel post di varie e eventuali

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W./E., “dress better than anyone else”

Arianne Phillips è da più di quindici anni la stylist di Madonna, regista del film, ma è anche – o soprattutto – la costumista di Walk the line e A single man di Tom Ford. Il suo lavoro nel vestire W./E., dramma romantico e struggente è sottolineato dalla fotografia che non trascura i dettagli, e dalla regia di Madonna, su cui non c’è bisogno di dire quanta attenzione dedichi al proprio look e alla moda.

La storia di Wallis Simpson e di Edward, che rinuncia al trono d’Inghilterra per lei, è per Wally Winthrop, ventottenne borghese contemporanea, una favola in cui rifugiarsi dalla crisi del suo matrimonio; ed è proprio grazie a Wallis che Wally, cercando un’immedesimazione, matura e realizza che c’è un punto di vista per ogni storia, felice o infelice.
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Classics: Tank girl (1995)

Passano gli anni e tutto, ma questo rimane uno dei film più assurdi e divertenti che io abbia mai visto, scoperto per caso su tele+ e passato a tutti quelli che conoscevo per diffondere il verbo della fighezza assoluta di Tank Girl.
Basato su un fumetto inglese molto più famoso, la protagonista, Rebecca, ribelle cyberpunk, si muove in un mondo di siccità, canguri mutanti e cattivi a circuiti elettrici con un carro armato che spara lattine di birra.
Questa è la premessa.
Tra look ispirati alle illustrazioni originali, cambi non raccordati, capelli che cambiano a ogni inquadratura, il lavoro sui costumi di questo film è un capolavoro di nonsense e mix tra generi. Non a caso la creatrice è Arianne Phillips, che di recente ha vinto il Costume Designer Guild Award per W.E. ma soprattutto è la personal stylist di Madonna.

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