Mad Max: Fury Road

Non sono tanto indietro da aver visto questo film solo adesso, anzi ho avuto il piacere di vederlo più e più volte (FILM DELL’ANNO 2015 SCUSA STAR WARS). Se non ne ho scritto fino ad adesso è perchè ci sarebbe così tanto da dire sull’immaginario di Miller che scrivere solo di questo film mi sembra quasi riduttivo.

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Captain America – The Winter Soldier

 

Intanto, ma il titolo? Vedi un trailer con una scena (già vista parecchie volte, tra l’altro) di un cattivone che ferma il traffico (apro una parentesi su QUANTA GENTE A CASO MUORE IN QUESTO FILM), maschere braccia metalliche eccetera, lo metti nel titolo, e poi: uno, il cattivo principale in realtà è Robert Redford (per esclusione) e i nazisti*, due, il cattivo figo non è poi così figo. Continue reading “Captain America – The Winter Soldier”

Chi ha vinto, chi vince – un riassuntone sui premi

(un post con le figurine)

Domani ci sono le premiazioni degli Oscar! Sappiamo tutti che non saranno divertenti come i Golden Globes dove si ubriacano tutti, e che a me personalmente l’Academy sta antipatica perchè sembra pensare che i costumi notevoli siano solo nei film d’epoca e che nei film contemporanei non ci sia nessun tipo di lavoro, ma rimane il premio più prestigioso, e che tra Sanremo e canale 5 che mette in onda la Grande Bellezza in anticipo di mesi probabilmente Sorrentino ha passato l’ultimo mese a fare gesti scaramantici, ma tant’è- per prepararvi, un riassuntone di chi cosa perchè e di cos’è successo altrove.

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12 anni schiavo

Premessa: decidessi io, 12 anni schiavo agli Oscar vincerebbe TUTTO (lo so che avrei anche già assegnato dei premi a Her, DiCaprio, McConaughey e Leto, ma vabbè: tanto purtroppo non decido io). Ho visto quasi tutti quelli candidati a miglior film e questo è l’unico che mi abbia lasciato davvero senza parole (in senso positivo; altri mi hanno lasciato senza parole per il solo fatto di esser stati inclusi nella rosa). Sugli Oscar e i meccanismi che li governano però vi rimando a questi due post di Gardy che è meglio informata.

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Only Lovers Left Alive

435 Divertente ma pretenzioso è quello che ho pensato di questo film uscita dal cinema – unica proiezione milanese, preserale sottotitolata all’interno di una rassegna che passava film da festival, nonostante la presenza di Tom Hiddleston. Il pubblico – che ci aspettavamo solo popolato di fangirls – in realtà era per lo più composto da estimatori di Jim Jarmusch, come me (coff coff). Non che sia un brutto film, ma mi era stato venduto come molto più bello e devo dire che, essendo davvero un’estimatrice di Jarmusch (voglio dire, Tom Waits, Joe Strummer – quest’uomo riesce sempre a radunare la mia gente preferita al mondo), Only Lovers Left Alive non brilla come i suoi lavori precedenti.

Certo il romanticismo messo in scena da Jarmusch è difficile da criticare, riuscendo nella doppia impresa di fare un film sui vampiri senza scadere nei cliché che i film sui vampiri in giro dalla nascita del cinema hanno troppo spesso riciclato, e di fare un film d’amore con due persone quasi sempre arrotolate l’una all’altra senza che diventi stucchevole o forzato. Quello che secondo me è il punto chiave della storia di Jarmusch è l’ironia, tipica del regista, di dialoghi e situazioni, che purtroppo diventa elitaria, leggermente snob, per riassumere, troppo.

Fotografia e regia sono molto più “lucidate” rispetto ad altri lavori di Jarmusch, con un’aria decisamente più sofisticata e ricercata, aiutata dalle location strepitose, scelte tra i sobborghi decadenti di Detroit e i labirinti di Tangeri. Allo stesso tempo i costumi dei protagonisti, oltre ad aiutare tumblr intero nella produzione di gifset, non sono per niente banali, con tutto che Tom Hiddleston è (per la gioia di tutte) quasi sempre senza maglietta e a Tilda Swinton starebbe bene anche un sacco di iuta.

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Espiazione – Atonement (dell’arte della trasposizione)

atonement Espiazione è un romanzo di Ian McEwan, da cui è stato tratto un improbabilmente bellissimo film di Joe Wright, nel 2007, con i costumi di Jacqueline Durran, una che tra le altre cose ci ha preso una nomination all’Oscar. Improbabilmente bellissimo perchè il modo in cui il romanzo è narrato non dice “ehi, facciamo un film”, eppure, Wright ci riesce (decisamente meglio che con Orgoglio e Pregiudizio). La cosa interessante dal punto di vista del costume è che il film offre spunti di riflessione rispetto alla questione dell’autenticità e della fedeltà tra testo originale e trasposizione, oltre a contenere l’abito più bello del cinema degli anni duemila so far.

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The Woman In Black: nebbia e tanta tanta immaginazione

The Woman In Black non è un film horror.
No, è un film di fantasmi.
E non fa per niente paura, NOOOOOOO.
I miei commenti più frequenti: “see, ciao”, “ma và!dove vaiii” e “MA TU SEI FUORI DI TESTA”.
(Tranne le scene con Daniel Radcliffe con in mano una candela, perché è subito Harry Potter)
Però fa quello che un buon film di fantasmi deve fare: paralizzarti. Quindi nel suo, è un ottimo film.
Però vi avviso, il livello di OMMIODDIOCHIMELHAFATTOFARE è un otto pieno, in cui 7 è The Others e 9 le verità nascoste.
Aggiungi a una storia già inquietante un’ambientazione nebbiosa nella costa inglese, mettila a fine ottocento e illuminata a candele, fatto.

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