Il Grande Gatsby

“Che cosa facciamo dopo pranzo?” Esclamò Daisy. “E che cosa facciamo domani? E nei prossimi trent’anni?”. Carey Mulligan interpreta il personaggio di Daisy in modo struggente e fa giustizia a quello che forse è il più grande romanzo della letteratura americana. Quando parla di sua figlia, dicendo “spero che sarà stupida: è la miglior cosa che una donna possa essere in questo mondo, una bella piccola stupida”, si capisce la sua profonda depressione: Daisy non è stupida, è stata educata dalla nascita per essere una cosa sola, un’affascinante e vivace moglie-oggetto, e lei ha raggiunto quell’obiettivo intorno ai 17-18 anni, da lì in poi è tutta una discesa.  E ancora, con Nick, quando gli dice, ho visto di tutto, ho fatto di tutto, ed è tutto terribile. Continue reading “Il Grande Gatsby”

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The Avengers: believe the hype

Spoiler: Loki è un superfigo ma vincono i buoni.
Ultimamente sembra che il criterio di valutazione dei film spazi tra “genio” e “cagata” senza vie di mezzo: The Avengers aveva un hype pre-uscita altissimo, tant’è che sono corsa a vederlo IERI. E devo dire che l’aspettativa è stata ampiamente soddisfatta, il film è divertente, si è riso molto, ci sono un sacco di personaggi bellissimi, Joss Whedon riesce a farne una storia coinvolgente (non che sia l’ultimo dei pirla, sia chiaro), che dura più di due ore e non stanca ma DIVERTE MOLTISSIMO! L’HYPE AVEVA RAGIONE! Interessante lo sviluppo di alcuni personaggi, in particolare il Bruce Banner di Mark Ruffalo e la crescita di Natasha/Black Widow.
I costumi li ha realizzati Alexandra Byrne, già costumista di Thor, e il suo lavoro segue le scelte di regia nel creare una squadra da un gruppo di persone che più divergenti non potrebbero essere, sviluppando individualmente soprattutto la versione “in borghese” dei supereroi fino al momento in cui non diventano effettivamente un team.

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