Thor: the dark world

thor-dark-world-pictures-malekith Confesso: tra le cose che ho fatto domenica scorsa, che era tra l’altro il mio compleanno, c’è stato il ritagliarmi qualche ora sul divano per rivedere Thor e The Avengers prima di andare a vedere Thor: The Dark World.
Allora.
Non fatelo.
Potreste come me avere troppo vivida la memoria dei precedenti e rendervi conto sbadigliando a metà film che Thor: The Dark World è un film, uhm, noiosetto, specie se durante la visione vi vengono in mente troppo spesso termini come “fanfiction” “fanservice” e “cheppalle aridatece Loki”. Ma è un filmone Marvel, quindi ha comunque i suoi pro. L’aspetto visivo ovviamente è strepitoso.

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The Avengers: believe the hype

Spoiler: Loki è un superfigo ma vincono i buoni.
Ultimamente sembra che il criterio di valutazione dei film spazi tra “genio” e “cagata” senza vie di mezzo: The Avengers aveva un hype pre-uscita altissimo, tant’è che sono corsa a vederlo IERI. E devo dire che l’aspettativa è stata ampiamente soddisfatta, il film è divertente, si è riso molto, ci sono un sacco di personaggi bellissimi, Joss Whedon riesce a farne una storia coinvolgente (non che sia l’ultimo dei pirla, sia chiaro), che dura più di due ore e non stanca ma DIVERTE MOLTISSIMO! L’HYPE AVEVA RAGIONE! Interessante lo sviluppo di alcuni personaggi, in particolare il Bruce Banner di Mark Ruffalo e la crescita di Natasha/Black Widow.
I costumi li ha realizzati Alexandra Byrne, già costumista di Thor, e il suo lavoro segue le scelte di regia nel creare una squadra da un gruppo di persone che più divergenti non potrebbero essere, sviluppando individualmente soprattutto la versione “in borghese” dei supereroi fino al momento in cui non diventano effettivamente un team.

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