Il Grande Gatsby

“Che cosa facciamo dopo pranzo?” Esclamò Daisy. “E che cosa facciamo domani? E nei prossimi trent’anni?”. Carey Mulligan interpreta il personaggio di Daisy in modo struggente e fa giustizia a quello che forse è il più grande romanzo della letteratura americana. Quando parla di sua figlia, dicendo “spero che sarà stupida: è la miglior cosa che una donna possa essere in questo mondo, una bella piccola stupida”, si capisce la sua profonda depressione: Daisy non è stupida, è stata educata dalla nascita per essere una cosa sola, un’affascinante e vivace moglie-oggetto, e lei ha raggiunto quell’obiettivo intorno ai 17-18 anni, da lì in poi è tutta una discesa.  E ancora, con Nick, quando gli dice, ho visto di tutto, ho fatto di tutto, ed è tutto terribile. Continue reading “Il Grande Gatsby”

Advertisements