The Counselor

Visto che ho investito ben tre ore della mia vita (tra andare al cinema e tornare) per vedere questo film senza poterne ricavare nulla di costruttivo scriviamo almeno dei vestiti, và. Intanto: forse sono io tonta, ma qualcuno mi deve spiegare perchè il sottotitolo italiano è il procuratore se poi nel film tutti chiamano Fassbender avvocato. Seconda cosa: io quando ho voglia di fare qualcosa chiamo i miei amici, Ridley Scott chiama la cinquina di fighi Fassbender-Pitt-Bardem-Cruz-Diaz, ma davvero c’era bisogno di scomodare un cast così per questa noia? Le premesse c’erano, la trama pareva interessante e Cormac McCharty alla sceneggiatura alzava le aspettative, ma se dovessi dare un giudizio schietto sarebbe PECCATO.

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Prometheus

prometheus_miniSono così indie che il blog è fuori moda (cit.). No, ho tipo cento post in coda ma nel poco tempo libero che ho preferisco vedere film e serie tv (e ehm, andare via per il weekend) piuttosto che scriverne. Per questo anche il post su Prometheus arriva con un ritardo pietoso. Ma da dire ce n’è.

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Basics: Alien, uniformi e tute spaziali dal 1979

E’ uscito ieri il trailer di Prometheus, il film diretto da Ridley Scott che precede Alien.
Quindi parliamo di Alien. Va nella categoria Basics perché qualsiasi horror uno possa aver visto, c’è sempre quello che dice “eh, però Alien”, e perché è un film che ha fatto la storia, e che resta un film imprescindibile anche indipendentemente dal gusto personale per il genere.
Uscito nel 1979, grazie all’ambientazione della Nostromo, che aumenta il senso di smarrimento, il cast limitato a otto persone compreso l’alieno, e soprattutto l’alieno creato da H.R. Giger, Alien è 1)uno dei film più spaventosi EVER, 2)una delle tagline più riuscite (in space no one can hear you scream), 3)un bellissimo film che unisce horror e fantascienza e te le spiattella in faccia mentre soffri sul divano perché ci sono alieni che schizzano fuori dalle pance della gente (anche se nel frattempo hai compiuto trent’anni, ehm).
I costumi (di John Mollo, vincitore nel 1978 dell’Oscar per Star Wars) aiutano a rappresentare i personaggi come vere e proprie persone più che stereotipi e caricature tipiche dei film d’azione: i nomi dei membri dell’equipaggio della Nostromo sono unisex anche perché gli autori volevano che fossero dei “caratteri universali”, e che per ogni personaggio potesse essere scelto indipendentemente un uomo o una donna. A partire da questo si capisce dunque perché il gruppo non è composto dalla bella l’eroe il muscoloso l’intelligentone eccetera ma si ha più l’idea di una squadra di gente che lavora insieme, senza accenti di amicizie o rivalità evidenti: l’impressione che ho io è che sia un gruppo variegato di persone che passa mesi interi sulla stessa nave spaziale facendo un lavoro non particolarmente entusiasmante, e sopravvivono di rapporti civili e niente di più per quieto vivere.
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