Reset

nel 2016 ho visto tante cose, ma ne ho fatte anche moltissime e questo è il motivo per cui questo blog non solo non è stato aggiornato da un pezzo, ma proprio ci ho pensato pochissimo. In compenso vedo che vive di vita propria anche se non lo apro (sarei curiosa di sapere se poi tutte le persone arrivate qui cercando il costume di Elsa di Frozen l’abbiano poi realizzato, e com’è andato l’esame di quella che cercava una tesina su Espiazione)
Però ci sono delle cose che ho visto e su cui ho fatto delle riflessioni e mi sembrava brutto buttarle lì così senza un minimo di preavviso, quindi eccovi un bel post di varie e eventuali

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Lo chiamavano Jeeg Robot: i costumi raccontati da Mary Montalto

Dopo aver visto Lo chiamavano Jeeg Robot avrei voluto dire e scrivere un milione di cose. Ma ehi! ho aspettato a scrivere, primo un po’ perchè sicuro tutti avrebbero avuto da dire delle cose più intelligenti, (e puntualmente, eccole) secondo ero in attesa di Contributi Esclusivi Bellissimi Che Trovate Più Avanti.

Diciamo che avevo l’aspettativa abbastanza alta, perchè sono una fan delle persone che provano a fare qualcosa di diverso, ma sono rimasta comunque spiazzata da quanto è stato entusiasmante.

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Captain America – The Winter Soldier

 

Intanto, ma il titolo? Vedi un trailer con una scena (già vista parecchie volte, tra l’altro) di un cattivone che ferma il traffico (apro una parentesi su QUANTA GENTE A CASO MUORE IN QUESTO FILM), maschere braccia metalliche eccetera, lo metti nel titolo, e poi: uno, il cattivo principale in realtà è Robert Redford (per esclusione) e i nazisti*, due, il cattivo figo non è poi così figo. Continue reading “Captain America – The Winter Soldier”

The Avengers: believe the hype

Spoiler: Loki è un superfigo ma vincono i buoni.
Ultimamente sembra che il criterio di valutazione dei film spazi tra “genio” e “cagata” senza vie di mezzo: The Avengers aveva un hype pre-uscita altissimo, tant’è che sono corsa a vederlo IERI. E devo dire che l’aspettativa è stata ampiamente soddisfatta, il film è divertente, si è riso molto, ci sono un sacco di personaggi bellissimi, Joss Whedon riesce a farne una storia coinvolgente (non che sia l’ultimo dei pirla, sia chiaro), che dura più di due ore e non stanca ma DIVERTE MOLTISSIMO! L’HYPE AVEVA RAGIONE! Interessante lo sviluppo di alcuni personaggi, in particolare il Bruce Banner di Mark Ruffalo e la crescita di Natasha/Black Widow.
I costumi li ha realizzati Alexandra Byrne, già costumista di Thor, e il suo lavoro segue le scelte di regia nel creare una squadra da un gruppo di persone che più divergenti non potrebbero essere, sviluppando individualmente soprattutto la versione “in borghese” dei supereroi fino al momento in cui non diventano effettivamente un team.

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X-Men First Class: supereroi e vintage

Ci sono film che vanno visti perché sono importanti, film da vedere per cultura, film da vedere per informazione, e poi c’è la maggioranza che sono i film da vedere solo per puro divertimento. Come per esempio i film dei fumetti. Agevolo precedenti di alto livello.
Dopo aver quasi completamente rimosso dalla mia memoria i precedenti film di x-men, guardo X-Men First Class con ignoranza e pop-corn. Ovviamente il fumetto non l’ho letto (la mia conoscenza di fumetti si limita a un’insana devozione per Dylan Dog) perciò il commento sui costumi ne tiene conto fino a un certo punto. Del resto qui si parla di film.
Tanto per introduzione, saltiamo il passaggio in cui il giovane Erik viene torturato dai nazisti e Charles Xavier fa amicizia con la ragazza blu e passiamo direttamente a quello che è il presente del film: gli anni 60. Anche se in questo caso l’impronta di base è vintage ma con un’aria contemporanea – soprattutto sugli abiti maschili, Film di supereroi ambientato negli anni 60 per quanto riguarda i costumi può voler dire solo una cosa: figata. continua a leggere