The Wolf of Wall Street

Difficile concentrarsi sui costumi in un film dove ci sono nani che vengono lanciati, pesci rossi inghiottiti e ragazze rivestite di mazzette di denaro, eppure la ricostruzione di Wall Street negli anni 90 ad opera di Sandy Powell merita un paio di note. (questo l’ho scritto prima che questo post diventasse logorroico).

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Vestirsi al buio (national edition)

Il berretto coi glitter, la giacca (di felpa) con le spalle appoggiate tipo avvoltoio di aldo giovanni e giacomo, i pantaloni da pigiama, la t-shirt con la zip, le scarpe: non è che ci sia molto da dire se non un generico MACCOSA.

(Adriano, qui ti si vuol bene lo stesso, eh)

 

Vestirsi al buio/così tamarri che hanno fatto il giro: Eric Northman in True Blood

E’ passato così tanto tempo dall’ultima volta che ho aggiornato che nel frattempo è ricominciato True Blood!

Fine dell’entusiasmo, perché la stagione finora è noiosissima. Davvero, l’unica cosa degna di nota era Pam con la tuta gialla.
Ma come celebrazione dedichiamoci a uno dei motivi per cui si lascia guardare lo stesso protagonisti di questa serie già celebre per il suo guardaroba alla cieca: Eric Northman. Alexander Skarsgard. Il vichingo badass che ci ha convinto a superare stagioni e stagioni di boiate ricordandoci chi sono i veri vampiri.

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Arctic Monkeys – R U mine?

Mi sembra giusto fare coming out anche in questa sede e ammettere che non riesco a smettere di guardare questo video.
Il singolo viene fuori dal nulla, ha un video pazzesco, gli occhiali da sole di notte, le americanate, e soprattutto è un pezzo con la droga dentro.
(sono anche in un gruppo di rehab su facebook)

Gente inglese for the win.

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Shame

Shame è un film che disturba. Mi direte, sì, bla bla, l’hanno detto tutti. Mi aspettavo infatti che mi disturbasse molto di più.
Quello che più infastidisce e mette a disagio lo spettatore è la trasformazione di uno bello, attraente e elegante come Micheal Fassbender in una persona insopportabile da guardare, faticosa da reggere con lo sguardo. Si dice che gli attori facciano il loro lavoro al meglio quando non si vede più la recitazione, quando non viene spontaneo, durante una scena, dire “quant’è bravo Fassbender”, riconoscere l’attore dietro al personaggio.
Questo film distrugge completamente l’immagine di quel figo di Micheal Fassbender per farne altro, ed è difficile non pensare all’attore e all’interpretazione.
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Così tamarro che ha fatto il giro: Robbie Williams

Oggi inauguriamo questa nuova rubrica per la gioia di tutti e tutte: “Così tamarri che hanno fatto il giro e diventano sublimi” vuole essere uno spazio dove mandare a quel paese qualsiasi concetto di stile e eleganza canonica per apprezzare soggetti che con lo stile e l’eleganza non hanno quasi nulla a che fare.
E non intendo gente come David Beckham che è tamarro ma figo quindi i meglio stilisti gli lanciano i vestiti addosso credendolo un’icona della moda mentre in realtà resta un tamarro, né Lapo Elkann che crede di essere elegantissimo e stizzoso (ma chi gliel’ha detto?): no.
Qui si parla di gente che non gliene può fregare di meno.
I tamarri espliciti.
Quindi quale miglior scelta per l’inaugurazione di questa rubrica se non lui, il supremo capo imperiale delle canotte, Robbie Williams?
(sì, un sacco di foto)

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The Woman In Black: nebbia e tanta tanta immaginazione

The Woman In Black non è un film horror.
No, è un film di fantasmi.
E non fa per niente paura, NOOOOOOO.
I miei commenti più frequenti: “see, ciao”, “ma và!dove vaiii” e “MA TU SEI FUORI DI TESTA”.
(Tranne le scene con Daniel Radcliffe con in mano una candela, perché è subito Harry Potter)
Però fa quello che un buon film di fantasmi deve fare: paralizzarti. Quindi nel suo, è un ottimo film.
Però vi avviso, il livello di OMMIODDIOCHIMELHAFATTOFARE è un otto pieno, in cui 7 è The Others e 9 le verità nascoste.
Aggiungi a una storia già inquietante un’ambientazione nebbiosa nella costa inglese, mettila a fine ottocento e illuminata a candele, fatto.

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La Talpa (comunque Tinker Tailor Soldier Spy era un titolo molto più interessante)

1)Gary Oldman, come volevo che vincessi tu l’Oscar.
2)Cercherò di evitare lo SPOILER spudorato, nel caso magari non leggete tutto il post.
3)Nella mia vita lavorativa mi sono occupata molto più spesso di uomini che di donne, se vi chiedete perché continuo a parlare di film prevalentemente maschili.
4)Tinker Tailor Soldier Spy è davvero bello, guardatelo.
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J.Edgar: DiCaprio, non lo fare mai più

Capiamoci: il trucco e gli effetti speciali sono in grado di fare cose strepitose, ma DiCaprio per quelli e quelle della mia generazione è un miracolato che all’età di quasi quarant’anni sembra sempre il giovane Romeo di Baz Luhrmann.
Quindi, per favore: NON FATE MAI PIU’ DICAPRIO VECCHIO. Grazie Clint, mi fa piacere che ci siamo chiariti su questa cosa.
In più io purtroppo l’ho visto in italiano: il suo doppiatore (si potrei cercarlo su google ma anche no) è lo stesso da sempre, e per fare la voce da vecchio sembra comunque un ragazzino che fa la voce da vecchio. Per piacere, davvero, mai più.

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